lunedì 12 novembre 2018

Desiderio nero

Girava sigarette su sigarette, poi lontano da tutto e da tutti si sedeva in un angolo e pensava a lei senza nessun sottofondo, guardando le sue foto. È bella. Lei ed i suoi jeans strappati, con vestiti piccoli, come il suo corpo ed il suo seno. E la ricorda mentre cammina a braccia incrociate stringendosi da sola forse per il freddo..mani affusolate che si sfiorano. Seria, dalla pelle troppo chiara ed i capelli intrappolati in una treccia. La ricorda pur avendola vista poche ore prima, con i suoi occhi color nocciola non troppo scuri.. Mi rimangono solo le sue braccia e le sue mani su di me, corpi troppo vicini, labbra carnose, le gambe che non mi sostengono e la paura di stringerla troppo quanta la sua fragilità. Tanti e troppo pochi baci sospesi in domande senza risposta. È bella. Gioca con i piedi mentre parla, si guarda attorno poi invece indaga con lo sguardo. Prima seria poi sorride. Entrambi sanno già cosa vogliono.. Cosa avranno e cosa invece no, ma forse ciò di cui hanno entrambi bisogno è solo girarci attorno. Forse sentono solo la mancanza di un po' di desiderio, come anche d'esser a loro volta desiderati.. Forse nessuno sa il perché per quanto..forse nessuno dei due lo voglia..però così è. Respirano contro sensi. Vorrei dirle che la desidero tanto quanto cerco di non caderci dentro in quel desiderio, di respingerlo. Che vorrei fare così tanto l'amore quanto la paura stessa mi atterrisce. Quando finisco di pensare a lei rimangono solo i filtri delle sigarette neri, la bocca amara ed i polmoni pesanti. Pensavo che due parole scritte su di lei potessero farla sorridere, quanto mi basta per rasserenarmi.. Un ultimo sguardo alla sua foto chiedendomi se anche lei sta facendo lo stesso per poi attendere nuovamente il giorno seguente..

anonimo