giovedì 26 novembre 2020

Tiere di Friûl 5 - Spesso il bene di morire ho incontrato


Il caporale buttò giù in un sorso solo la grappa, faceva talmente tanto schifo che era meglio farla finita con la questione immediatamente, lo sapeva solo il signore con cosa la producevano, ed era meglio si tenesse il segreto.

Quegli zotici, selvaggi e animaleschi montanari erano in ritardo come loro solito, venivano da valli differenti ma sembravano essersi sincronizzati per non arrivare in tempo.

Eppure, accallappiati i mocciosi usciti da scuola, gli unici che scendevano a Villa regolarmente, li aveva istruiti a dovere su cosa dire. Bifolchi.


Tirò le somme e si allungò soddisfatto sulla sedia: le rappresentanze scese dalle valli del Boor, del Venchiareit e di Chiampis gli avevano comunicato numeri di tutto rispetto, le cose dovevano essersi messe male da quelle parti per avere così tanta manodopera disposta ad emigrare. Persino quei bastardelli arroganti del Dosaip si erano fatti vedere, l'avevano finita di fare tanto gli splendidi col loro commercio di cappelli; quant'è vero iddio si sarebbe adoperato il più possibile affinché finissero nel peggiore dei posti. Nel frattempo era anche riuscito a farsi servire del vino decente.


Eppure eppure eppure, più ci pensava più qualcosa non gli tornava... Si frugò nel taccuino e recuperò il foglietto dell'anno precedente e sobbalzò: i conti non tornavano!

Presi individualmente i paesi e le contrade avevano tutti registrato un incremento, che stregoneria era quella?

Era in procinto di chiamare l'oste per un'altra caraffa, forse quella l'avrebbe aiutato a schiarirsi le idee, quando gli cadde l'occhio sull'ultimo nome della lista, controllò l'altra e strabuzzò gli occhi: NESSUNO.

Fece mente locale: alto, secco, col naso adunco alla giudea... Come si chiamava Antonio, Andrea, Arnaldo... Comunque gliel'aveva detto, quindi come mai non si era presentato nessuno? Era affogato nel fiume tornando al paese?

Si alzò per pagare, doveva risolvere prima di andarsene, non se ne sarebbe andato da quella valle maledetta senza di loro. Possibile non ci fosse nessuno di quelli in giro per dirimere la questione?

Approcciò l'oste per pagare e si sentì rispondere che era tutto a posto, il caporale lo guardò come se avesse visto un cavallo parlare. Quella gente era talmente taccagna che avrebbe sterminato la propria famiglia per due centesimi e questo adesso gli veniva a dire che era tutto pagato? Forse l'oste era un demente, o forse gli aveva propinato qualche intruglio per avvelenarlo.

Non dovette aspettare molto, l'oste gli indicò un tizio seduto in disparte, relativamente ben vestito per gli standard del luogo e gli disse che si era arrangiato lui.

Il caporale fece una smorfia come se avesse appena masticato dello sterco di bue e si mosse verso il personaggio: l'ultima volta che qualcuno gli aveva offerto qualcosa portava ancora i calzoni corti.

Costui fumava indolentemente un sigaro, preoccupandosi anche di fare dei cerchi col fumo, un raffinato insomma. Cosa ci faceva in quel cesso di posto?

- Siete voi che mi avete offerto da bere?

- Precisamente.

- Posso chiedervi a cosa devo questo onore?

- Chiamiamola una compensazione.

“Andiamo bene” pensò, ecco un altro mentecatto in giro, ma i manicomi erano chiusi per sciopero?

- Compensazione di cosa? Non capisco di cosa stiate parlando.

- Immagino non vi sarà sfuggito che quest'anno vi manca qualche stagionale.

Il caporale sentì un dolore allo stomaco, come se qualcuno ci avesse tirato una picconata.

- Non mi è sfuggito infatti, non capisco cosa sia successo, probabilmente il ragazzino che ho avvisato ha avuto qualche contrattempo...

- Il ragazzino non ha avuto alcun contrattempo ed è salito in paese regolarmente.

Cominciò a stringere i pugni, quel tipo stava menando il can per l'aia con lo scopo deliberato di farlo incazzare.

- Vi consiglio di riprendere la strada per Udine perché non vedrà nessuno dal paese e vi assicuro che negli anni a venire farete prima a prendere a sinistra al bivio del Cjarpen e dimenticarvi di questo posto perché tutti gli abitanti della valle avranno di meglio da fare che ammazzarsi di fatica per conto vostro.

Il caporale aveva una voglia pazza di avventarsi su quell'infame e strangolarlo ma era chiaro che aveva ancora qualcosa da dire, tanto valeva farlo finire di parlare, se non altro lo avrebbe ammazzato a maggior ragione successivamente.

- Vi vedo alterato, mi permetto una piccola divagazione.

Zatti si tolse il cappello e si passò distrattamente una mano tra i capelli, evidenziando una lunga cicatrice alla tempia.

- Vi ricorda niente questo?

Il caporale indietreggiò istintivamente sbarrando gli occhi: quanti anni erano passati?



Fabio Mario Bullo